Concluso con successo l’evento sportivo dedicato al
compianto Franco Ferretti di domenica scorsa organizzato dall’Associazione
«Circolo della Caccia Fonte dell’Acera» di Cittareale. Circa trenta i
partecipanti alla gara di tiro alla sagoma del cinghiale corrente che si sono
contesi i primi posti nelle due categorie e, infine, il Trofeo 2026. Alla fine degli esercizi di tiro, tutti i presenti –
tiratori e non – si sono raccolti nell’area di accoglienza del Poligono di tiro
Viper Campo dell’Asina di San Giovenale a Leonessa, ospitati dal patron Roberto
Mariantoni. Poche le parole dette in ricordo dell’amico di tutti, poche e
continuamente interrotte dall’evidente e incontenibile emozione. «Nei vari post
letti sui social – ha detto il Presidente dell’associazione Valeriano Machella
– mi è rimasta particolarmente impressa una frase: tu eri festa. E Lui era
festa!». Ancora lacrime e poi un brindisi preceduto da un minuto di silenzio. Sei i cacciatori/tiratori premiati, tre per ogni categoria
di tiro. Per la categoria «fucili a canna rigata» (carabine) il podio è stato
conquistato da Alessio Calfapietra, primo classificato con 51/80 punti, secondo
Valeriano Machella con 47/80 punti e terzo Silvestro Trabucchi con 44/80. Per
la categoria «fucili ad anima liscia» ha conquistato il primo posto Daniele
Rinaldi con 51/80, a seguire Francesco Salvati con 14/80 punti, terzo Loreto
Bucci con 12/80. Lo spareggio finale tra Calfapietra e Rinaldi, ambedue con
51 punti nelle rispettive categorie, ha assegnato il Trofeo a Calfapietra con 59/80
contro i 36/80 di Rinaldi. Grande gesto di solidarietà di Alessio che ha poi
donato la coppa/trofeo ai famigliari di Franco presenti: Rita, Fabiola, Moris e
la piccola Maila. Il pranzo conviviale è stato anche questa volta, così come
sempre accade da circa 30 anni, preparato e cucinato dal capocaccia e cuoco Camillo
Barberi che, per l’occasione, è stato omaggiato da parte del Circolo della
Caccia di un cesto/regalo con prodotti enogastronomici. Le mezze maniche al ragù di cinghiale servito anche come
spezzatino alla cacciatora (speciale in assoluto) e stufato con le patate
(rigorosamente dell’Azienda di Roberta Pavani di Santa Croce) hanno concluso
l’incontro tra abbracci, strette di mano e i tantissimi ricordi dell’amico
Franco che ha lasciato tra noi un vuoto immenso. L’appuntamento è per l’edizione
2017.
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